Lev Rubinstejn (Mosca 1947), ll concettualismo moscovita
Pubblicato da pasha39 su Marzo 13, 2007
a cura di paolo galvagni
Elegia
1.
A volte ti chiedi: “Ma è ancora possibile?” – e in quel momento sembra che sia possibile.
2.
A volte sembra: “Be’, ciò non avrà mai fine!” – e, in effetti, non se ne vede la fine.
3.
A volte ragioni se valga la pena di limitare l’ambito di un processo che scorre naturalmente. E in verità – ne vale la pena?
4.
A volte non disturba per niente indicare la circostanza che qualcosa comunque accade. Ma qualcosa accade, no?
5.
A volte occorre notare che al momento attuale tutto si è già formato tanto che, si può dire, si delinea un quadro.
6.
A volte basta un solo sguardo fugace per capire se non tutto, almeno la cosa fondamentale.
7.
A volte pensi: “Ebbene ora – devo prendere tutta la responsabilità per quanto accade? Sia pure. Ma poi che accadrà?”
8.
A volte percepisci che c’è qualcosa che ti attira e al contempo ti respinge chiaramente. Vorresti sapere che cos’è.
9.
A volte vorrai all’improvviso guardare dentro, ma là c’è qualcosa che sarebbe stato meglio non guardare.
10.
A volte ti viene in mente qualcosa, dopo di che vai in giro fuori di te.
11.
A volte ti appare qualcosa, che, come lo spieghi, va sempre nella stessa direzione.
12.
A volte ti circondano le chimere da tutti i lati, le scacci, le scacci…
13.
A volte pensi a qualsiasi cosa, eccetto che a quello a cui dovresti effettivamente pensare.
14.
A volte all’improvviso capirai chiaramente che non ci sarà nulla oltre a quanti hai meritato, e allora tutto tornerà al suo posto.
15.
A volte hai la sensazione che tutto stia per decidersi. Poi ricordi e pensi: “Be’, be’…”.
16.
A volte sorge una tale sensazione che altrimenti è del tutto impossibile.
17.
A volte t’immaginerai che cosa accadrebbe se tutto fosse diverso e tra te e te deciderai: “Ma che dire!” – e agiterai una mano.
18.
A volte letteralmente tutta la notte rifletti sulle possibilità non realizzate, e non ti accorgi che giunge l’alba.
19.
A volte è interessante sapere da dove appare la sicurezza che te la caverai in qualche modo.
20.
A volte, ascoltando involontariamente le voci incomprensibili dietro il muro, capisci che probabilmente non c’è niente d’interessante, ma non appena l’orecchio si sforza, dio mio!
21.
A volte ti avvicinerai a un gruppo che discute animatamente, sentirai di che si tratta e te n’andrai.
22.
A volte qualcuno ti passerà accanto, ti dirà qualcosa alle spalle e scomparirà, ma non è poi importante se darai a ciò un significato o no.
23.
A volte all’improvviso reagisci bruscamente a ciò che in un altro momento non noteresti neanche.
24.
A volte all’improvviso capisci che non solo non arrivi alla fine, non arrivi neanche a metà. Si rimane male, certo.
25.
A volte sorge all’improvviso un’idea folle: “Ebbene, forse devo dirlo?”
26.
A volte aspetti il momento più adatto per esprimerti, ma non arriva mai.
27.
A volte pensi tra te e te: “E allora, fratello, non ti decidi a esprimerti apertamente? È proprio così. Se no, accidenti, l’‘arte’, l’‘arte’…”
28.
A volte a proposito di un’interpretazione perversa di questo o quell’enunciato, occorre dire: “Hanno capito come hanno capito. Dobbiamo forse spiegare?”.
29.
A volte, alla rievocazione del nome di qualcuno, avverti di cambiare in volto, e temi che ciò sia notato dagli astanti.
30.
A volte senti che dici o fai qualcosa di sbagliato, ma non riesci proprio a fermarti.
31.
A volte tenti di essere massimamente prudente, ma non ci riesci.
32.
A volte aspiri a raggiungere uno scopo nobile, disprezzando le inezie della vita, ma c’è comunque qualcosa che non va.
33.
A volte, quando riesci a librarti sul mondo delle passioni, e vorresti dire qualcosa di consolatorio a quanti sono rimasti giù, ma invece allarghi le braccia sull’abisso e taci.
34.
A volte ti rimane appiccicata una frase, cerchi di allontanartene. Ma invano: in essa forse è celato il senso misterioso di quanto avviene in quel dato momento.
35.
A volte ti precipiti qui e là in cerca della quiete anelata, ma occorre aspettare e verrà tutto.
36.
A volte ti sembra di avvicinarti a qualcosa, ma si allontana sempre più.
37.
A volte, avvicinandoti a una linea recondita, rifletti un minuto e la varchi.
38.
A volte non si può perdere letteralmente neanche un minuto, ma la tiriamo tanto per le lunghe.
39.
A volte occorre chiaramente aspettare un po’, ma lo capisci solo dopo.
40.
A volte guardi a lungo in lontananza, guardando qualcosa, riconoscendo qualcosa.
41.
A volte guardi fissamente la semi oscurità, senza sperare di trovare, senza temere di perdere.
42.
A volte urli, urli, e non senti te stesso.
43.
A volte guardi, guardi attorno a te e dubiti della realtà di quanto accade. Ma è sbagliato, anche se è allettante.
44.
A volte pensi, pensi, e viene una decisione positiva.
45.
A volte aspetti, aspetti, e non c’è nulla, poi all’improvviso accade qualcosa.
46.
A volte t’immagini che un rametto di nocciolo sia un segno di quanto è irrealizzabile, la pioggia interminabile – un segno dei tempi futuri, la luce spenta in una finestra sconosciuta – un segno dell’imperscrutabilità della strada.
47.
A volte sospiri e pensi tra te e te. E poi sospiri di nuovo.
1983