PaginaZero

RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

PaginaZero su “Il Nuovo FVG”

Pubblicato da Mauro Daltin su maggio 15, 2007

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Nuova recensione del numero 10 della rivista PaginaZero-Letterature di frontiera apparsa sul settimanale IL NUOVO FVG. Tra l’altro insieme a questo numero del settimanale che trovate in edicola fino a giovedì potete, gratuitamente, ritirare il libro “Poesiis Protestantis” di Elio Bartolini, grande scrittore scomparso poco più di un anno fa.

PAGINAZERO AFFRONTA IL TEMA DELLA LIBERTA’ DI PENSIERO
Il nuovo Fvg – venerdì 11 maggio 2007

Il quadrimestrale di letterature, arti e culture PaginaZero-Letterature di frontiera è giunto al suo decimo numero e ha ormai alle spalle quattro anni di vita.
Dopo essersi occupata delle letterature e culture di frontiera, con particolare attenzione alle letterature dell’est-europa e di temi quali l’esilio, i luoghi-non luoghi, la migrazione delle e nelle culture, il carcere, i confini fisici e linguistici, la guerra, la rivista con il numero 10 ha deciso di occuparsi anche delle frontiere dell’informazione, cercando di aprire varchi, di fornire un luogo dove scrittori, intellettuali, giornalisti e poeti possano avere voce oltre la persecuzione della libertà di espressione e il manto di non conoscenza dell’informazione canonizzata.
L’Editoriale di Mauro Daltin e Paolo Fichera introduce la tematica del numero: la libertà di pensiero e le persecuzioni di cui sono vittima scrittori e giornalisti nel mondo. Predrag Matvejevic´, tra democrazia e democratura, parla della condanna che lo ha colpito a seguito della pubblicazione di un suo libro. Angelo Floramo ricorda Anna Politkovskaja e dialoga con Tomaz Šalamun, il più grande poeta vivente dell’Europa Centro Orientale, e il professore Umberto Cerroni. Raphael D’Abdon ricorda le scrittrici sudafricane incarcerate durante l’apartheid. Melita Richter dà voce a un luogo in cui la migrazione e l’esilio forzati creano la nascita del rapporto con un’altra lingua. Mauro Daltin e Paolo Fichera dialogano con Moni Ovadia e Hans Kitzmüller su temi come la libertà di espressione, l’informazione e i nuovi mezzi di comunicazione, con attenzione ai casi degli scrittori Orhan Pamuk e Peter Handke. Katia Paoletti ricorda il poeta ungherese Miklós Radnóti rinchiuso, per la sua origine e le sue scelte di libertà, in un campo di concentramento dove scrisse fino all’ultimo le sue poesie: un simbolo di resistenza contro tutto ciò che vuole soffocare la libertà di espressione.

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