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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

Scomparso uno dei maggiori poeti russi contemporanei, Dmitrij Prigov

Pubblicato da pasha39 su luglio 16, 2007

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(paolo galvagni)

Nella notte tra il 15 e il 16 luglio 2007 si è spento per una crisi cardiaca il poeta russo Dmitrij Aleksandrovic Prigov. Ricoverato dal 6 luglio per un infarto, è rimasto a lungo in coma.

E’ nato il 5 novembre 1940. Nel 1966 si è diplomato come scultore presso l’Istituto d’arte Stroganov (Mosca). Nel 1986 è stato rinchiuso in un ospedale psichiatrico, da cui è uscito grazie alle proteste levatesi in Urss e all’estero. Poeta, prosatore e artista. Ha partecipato a varie mostre in Russia e all’estero.La sua prima mostra personale risale al 1988 (Chicago, Struve Gallery).

È stato uno dei protagonisti della letteratura non ufficiale degli anni Settanta e Ottanta. Con L. Rubinštejn, Vs. Nekrasov, I. Kabakov è uno dei fondatori e ideologi del concettualismo russo.  Dalla metà degli anni Settanta ha pubblicato nelle riviste dell’emigrazione russa (“A–Ja”,“Kovčeg”,  “Echo”) e nelle edizioni samizdat (“Katalog”, “Epsilon–salon”, “Mitin žurnal”). Dagli anni Novanta suoi versi sono usciti su riviste russe, quali “Znamja”, “Volga”, “Nlo”, “Arion”. Nel 1993 ha vinto il Premio Puskin della Fondazione Toepfer. Sue opere sono apparse in traduzione italiana nell’antologia “La nuova poesia russa” (Milano 2003) e nella rivista “Poesia” (giugno 2006).
 
Banale ragionamento
sul tema della libertà

Hai appena lavato i piatti
Ne vedi già dei nuovi
Ma quale libertà
Qui vivendo sino alla vecchiaia,
In verità, puoi anche non lavare
Ma ecco arrivano varie persone
Dicono: ci sono i piatti sporchi –
Ma dov’è qui la libertà

***

Ecco friggerò una polpettina
Cuocerò un piccolo brodino
E lo lascerò riposare
Aprirò la finestrella che dà
Sul cortile e subito balzerò in cielo
Spiccherò il volo, volerò
Volerò, poi ritornerò
Mangerò, se mi andrà

****

Ecco esco in cucina
Ecco subito gli scarafaggi
Mi avvicino a uno
Salve – dico – amico mio
Mi riconosci? – Ti riconosco
Ricordi – chiedo io –
Che ti ho quasi ucciso?
Ricordo, ricordo – dice
Che fortuna vivere con questi qui
Ecco

***

C’era una volta un assassino – medico
Ammazzava i capi
Ma poi ecco si è scoperto
Che non era affatto un assassino
Gli assassini erano i capi
Quindi il medico non li ammazzava
Ma li curava correttamente
Però curando quei capi
Ammazzava tutti gli altri
Mediante i capi sopravvissuti
Ne consegue allora
Che era davvero
Un medico – assassino

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Una Risposta a “Scomparso uno dei maggiori poeti russi contemporanei, Dmitrij Prigov”

  1. mario ha detto

    peccato scoprire certe cose solo in occasioni così tristi. Certe bellezze che ti fanno voltare. Certe bellezze che vivono comunque. Ma con cui non hai fatto all’amore. Vi ringrazio.

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