Il tempio buddhista di San Pietroburgo
Pubblicato da pasha39 su Febbraio 15, 2008
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Nei primi anni del Novecento lo zar fece costruire un tempio buddista a San Pietroburgo, allora capitale dell’impero zarista. Si voleva così riconoscere il diritto alla confessione religiosa a due etnie – i burjati e i Calmucchi.
Scrive la poetessa Elena Švarc nell’introduzione al poemetto “Racconto frammentario su un appartamento in coabitazione”:
In Spagna (e, pare, in nessun altro luogo) sono convissute a lungo tre fedi: il cristianesimo, il sufismo e – in una delle sue manifestazioni più raffinate (la cabbala) – il giudaismo. Tre culture vivevano come vicini di casa.
Ho voluto rappresentare ciò nella realtà, ma l’unica realtà che conosco è il mondo della città più fittizia al mondo, dove tutto può (poteva) essere, dove, alla fine, vivono insieme i templi ortodossi, una chiesa cattolica, una moschea, una sinagoga e un tempio buddhista.
dal sito
http://www.dazan.spb.ru/main/