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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

Archive for giugno 2010

e-book: Paolo Fichera

Posted by paolo fichera su giugno 30, 2010

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È uscito il nuovo e-book della collana di poesia le betulle nane

nel rame di Paolo Fichera

per scaricarlo qui:
paolo fichera

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e-book: Viviana Scarinci

Posted by paolo fichera su giugno 28, 2010

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È uscito il nuovo e-book della collana di poesia le betulle nane

Atti del farsi di Viviana Scarinci

per scaricarlo qui:
Viviana Scarinci

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JUS il Giusto nel suo mondo – Simone Pellegrini

Posted by paolo fichera su giugno 18, 2010

“Un vento di bêtise soffia ora sul mondo” Gustave Flaubert

Personale di Simone Pellegrini
“JUS, il Giusto nel suo mondo”
catalogo con testi di Luigi Cerutti e Adriana Polveroni
Inaugurazioni:

05.06 Galleria Cardelli&Fontana, Via Torrione Stella Nord 5,Sarzana (SP)

www.cardelliefontana.com

17.06 Galleria Giacomo Guidi artecontemporanea, Vicolo Sant’Onofrio22/23 Roma

www.galleriagiacomoguidi.com

Intervista a Simone Pellegrini di Sara Vannacci
08.03.2007
da qui

Sara Vannacci: Anche se la tua arte si può definire pienamente matura tu sei un artista a tutti gli effetti molto giovane.C’è stato un momento fondamentale nei tuoi primi anni di carriera che ti ha influenzato particolarmente e ha contribuito ad indirizzarti verso la tua produzione artistica attuale?

Simone Pellegrini: Niente che si collochi all’inizio della carriera.
A determinare il quanto del principio è un “levato”.
Quando si comincia in assenza si diventa tacitamente complici della stessa al punto da fare di se stessi i costruttori e i sottrattori dell’elemento aggiunto. Niente che si possa definire realmente fondante ha una valenza positiva tanto da indurci ad immaginare una sua originaria processione verso di noi. Quel che ci inizia alla storia è la recessione del solo elemento che finirà con l’indurci al reale. A noi corre l’obbligo di ricondurre incessantemente questo frammento nel punto interstiziale tra immaginario, simbolico e reale (tenendo in considerazione la suddetta propensione dello stesso verso questo ultimo tropo) pur di darci l’illusione di poter stringere il nodo che siamo.
Proprio riguardo al negativo che insiste da sempre, noi sappiamo (almeno da quando alcuni si sono dati il pensiero di dimostrare la coesistenza di macro e micro pur nella non condivisione delle medesime leggi) che il suo “salto” nell’aldiqua del visibile è dato solo nella moltiplicazione.

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