Archivio per la categoria ‘ARTI LUNGO LE FRONTIERE’
Pubblicato da paolo fichera su Novembre 6, 2009

Oggetto: “Terre di vite: vino, volti, suoni, immagini e parole”
Cantine del Castello Conti
via Borgomanero 15 – 28014 Maggiora (NO)
Sabato 7 novembre 2009 dalle 18 alle 22
si terrà la manifestazione
Terre di vite: vino, volti, suoni, immagini e parole
introdotta, alle 17.00, da una tavola rotonda sul tema
“Il vino tra terra e poesia”
interverranno:
Sandro Sangiorgi fondatore e direttore di Porthos, giornalista e sommelier
Marco Arturi giornalista
modera
Luigi Metropoli Divino Scrivere
La manifestazione si inserisce nel settore della viticoltura di qualità all’interno del vivace panorama vinicolo italiano.
Il filo conduttore della serata è l’amore per la terra, per il territorio in cui si opera e per il lavoro nelle vigne, nel segno di un ritorno a una naturalità che non rinuncia alla cultura, ma anzi la incontra per un arricchimento i cui beneficiari sono l’uomo e l’ambiente.
Saranno presenti i seguenti produttori vitivinicoli, con relativi banchi d’assaggio:
Cantine del Castello – Elena Conti (doc Boca – Piemonte)
Le Piane – Christoph Künzli (doc Boca – Piemonte)
Antoniolo – Lorella Zoppis (docg Gattinara – Piemonte)
Antoniotti Odilio – Odilio Antoniotti (doc Bramaterra – Piemonte)
Cappellano – Augusto Cappellano (docg Barolo – Piemonte)
Ar.Pe.Pe – Isabella Pelizzatti Perego (docg Valtellina Superiore – Lombardia)
Az. Agr. Crociani – Susanna Crociani (docg Nobile di Montepulciano – Toscana)
Az. Vin. Fiorini – Cristina e Alberto Fiorini (doc Lambrusco di Sorbara – Emilia)
La serata, ideata e curata dalle sorelle Conti, Barbara Brandoli e Luigi Metropoli dell’associazione culturale Divino Scrivere, Gianni Usai, si articola in un percorso sinestetico ricco di seduzioni, di intrecci sensoriali che allieteranno anche lo spirito. Oltre ai banchi d’assaggio, nella cornice delle Cantine Conti, dove si possono degustare i vini delle varie aziende presenti, si potrà intraprendere un percorso fotografico, “Tralci di vita” di Massimo Prizzon www.massimoprizzon.it, che arricchirà la degustazione, mentre versi e rime di poeti contemporanei fungeranno da raccordo tra i vari banchetti. Durante la serata l’artista Oreste Sabadin www.orestesabadin.it realizzerà “Arte di Vino”, piccole opere su carta con i terricci e i vini dei produttori coinvolti. Scenografie e allestimento a cura di Mauro Maulini. Le poesie sono dei poeti: Cristina Babino, Maria Grazia Calandrone, Chiara Daino, Federico Federici, Paolo Fichera, Adriano Padua, Anila Resuli, Ilaria Seclì.
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Pubblicato da paolo fichera su Settembre 2, 2009
Non essendo che uomini, camminavamo tra gli alberi
(Dylan Thomas, Poesie inedite)
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Pubblicato da paolo fichera su Maggio 23, 2009

parole in forma di colore
a cura di Francesca Pietracci
visioni nella poesia di
Rita R. Florit
con proiezione delle videopoesie
Lezioni inevitabili (2005)
Varchi del rosso (2006)
TwinVideo: Air-TuttoXaria (2008)
OPENING
sabato 16 maggio 2009 – ore 19:00
fino al 7 giugno 2009
Bibliothé Contemporary Art
via Celsa, 5 (piazza del Gesù) Roma – 06.6781427
lunedì>venerdì 12:00>20:00 – sabato 18:00>24:00
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Pubblicato da paolo fichera su Maggio 10, 2009
ALI – rivista d’arte, letteratura e idee…

Sommario : n° 1
Breve premessa – Gian Ruggero Manzoni
Nella carne dormono Ali – Antonio Castronuovo
Vertebrae – (poesie) Pasquale Di Palmo
Nella rete si dibattono Ali – Elio Copetti
Il volo dello struzzo – Vittorio Zanotta
Un maestro : Emilio Villa e il suo volo nel sapere – Luca Ariano
Dune, paesaggio di un corpo elevato – Marisa Vescovo
Sull’origine – (Boncinelli/Moriggi a colloquio) – Andrea D’Agostino
Distanza Netta – (poesie) Sebastiano Aglieco
Su roccia o tela, su osso o tastiera lo stesso
impatto atemporale del bello – Salvatore Scafiti
Il senso di un incontro… il lungo cammino della magia – Castagna/Lagazzi
La funzione dell’artista nella contemporaneità – Antonella Zambelloni
Ri-traduzione e contro-traduzione del trentottesimo
frammento del Minima moralia di Adorno – Pier Marco Turchetti
Per un’alchimia salutare – Nicola Macolino
Il settimo sigillo – Elisa Ravaglia
Emanazioni alate – Gian Ruggero Manzoni

Sommario : n° 2
Sociale. La questione prima di una generazione che fa poesia – Matteo Fantuzzi
Manifesto con parole chiare – Antonin Artaud,
L’incidenza della poesia è nulla – Manzoni/Sica
Lingua, linguaggio, parola: magia, musica, metamorfosi, sacralità – Paolo Ruffilli
Il mito dell’altro che è in noi – Marisa Vescovo
Dialogo tra “La grande abbuffata” e Marco Ferreri – Elisa Ravaglia
Emilio Vedova. De-scrivere, de-contestualizzare l’opera – Luciano Marucci
Il richiamo della natura come madre e come possibilità – Gretha Harstad
La tradizione non è tradizionale – Antonio Castronuovo
ALI, per un’estetica a venire (o per un uomo a venire) – Rubina Giorgi
Helle Busacca: l’Antigone dimenticata – Luca Ariano
La caduta tra chiari e scuri – per le opere di Orodè – Gian Ruggero Manzoni
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Pubblicato da rivistapaginazero su Marzo 2, 2009

Trovate in edicola da venerdì il nuovo numero del settimanale “Carta”. Nel supplemento “Carta estnord” è stato pubblicato un articolo di Mauro Daltin dal titolo Di qua e di là delle frontiera, che racconta le suggestioni del confine orientale, del concetto di frontiera eccetera.
Questo il pdf dell’articolo:
qui
Questo il sommario del numero del supplemento Carta qui-estnord numero 7 del 2009 in allegato in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino e Sud Tirolo
Sommario
Lezioni di geografia [Mauro Daltin]
Cartoline dall’altro nordest [Carta Estnord]
La politica di Provincia [Gianni Belloni ]
La decrescita passa per il Comune [Chiara Spadaro]
Il cambiamento immobile. Cosa c’è nel voto del Veneto [Chiara Spadaro]
Il cambiamento immobile. Cosa c’è nel voto del Veneto -intervista a Gianni Riccamboni
Oltre il balcone fiorito [Alessandra Zendron]
Estest [Andrea Bellavite]
De Gustibus [Danilo Gasparini]
Pratiche di cittadinanza [Fabio Della Pietra]
L’ambulatorio degli irregolari [Giulio Todescan]
La città del Passante e Veneto City [Paolo Cacciari]
La signora Gelmini odia il Veneto [Gianni Belloni]
L’acqua dopo la privatizzazione [Andrea Trentin]
Economie dal basso, coop operaie [Gianni Belloni]
Il vento dei Balcani soffia ancora -Intervista a Michele Nardelli
Le monete oltre gli schei [Eliana Caramelli]
Resistenza zingara [Irene Rui]
Cartolina [Marco Baravalle]
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Pubblicato da paolo fichera su Febbraio 17, 2009
Estratti
“Guai a chi si costruisce il suo mondo da solo”
Angelo Maria Ripellino
“… Essere poeta ed uomo vuol dire essere bosco senza tronchi e vedere… Essere non è lieve… Lievi sono solo gli stronzi…”
“Occorrerebbe vivere per essere,/ma non sarete, perché non vivete,/e non vivete, perché non amate,/perché non amate voi stessi, e tanto meno il prossimo”
“Perché il tuo volo è malato,/perché s’attarda ed è oscuro?/- Per quindici anni ho parlato ad un muro”
Vladimir Holan
“Deviarmi? La via del mio fermo proposito è segnata da rotaie di ferro per correre sulle quali il mio spirito è scanalato”
Herman Melville
“Ai morti la sepoltura e ai vivi la foccaccia”
Miguel de Cervantes
“Si è così tristi, da giovani! D’altronde, tutta questa roba non è allegra! Almeno per certe nature”
Gustave Flaubert
“Tutto passa, la corrente della vita, quel che nella corrente della vita noi rincorriamo è a noi più caro di ogni altra cosa”
James Joyce
“L’odore dell’orizzonte da ogni parte,/Cenere, come se le colline celassero un fuoco/Che altrove divorava un universo”
Yves Bonnefoy
“Non posso addormentarmi, compongo sempre. Scrivo, e tutto si incatena armoniosamente”
Lev Tolstoj
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Pubblicato da paolo fichera su Novembre 26, 2008
TRENTAQUATTROCINQUANTOTTO ARTE CONTEMPORANEA
via Inferiore 26, 31100 Treviso – telefono: +39 0422 582404
DAL 29 NOVEMBRE 2008 AL 17 GENNAIO 2009 INAUGURAZIONE: 29 NOVEMBRE 2008 ORE 18.30
tessere il vuoto
personale di IVAN DE MENIS curatore: Carolina Lio
Ivan De Menis è un artista che cresce velocemente, che resta nel campo di azione dell’informale, ma che lo gioca cambiando spesso le regole. Queste regole sono i tipi di colori, di forme, di disposizioni nello spazio. E potremmo chiamarle più efficacemente delle direzioni, in quanto seguono un avanzamento preciso verso una pulizia sempre più evidente. I colori diventano sempre più chiari, le forme regolari e lo spazio si geometrizza. Così si arriva alle famose “tessere” che vengono richiamate dal titolo della mostra e che altro non sono che tasselli, sovrapposizioni di tela e tessuti di forma irregolarmente squadrata che formano scacchiere chiare o con colori sobri, simili a volte agli scacchi o comunque a qualche altro gioco magari non ancora inventato.
Queste disposizioni sono in realtà delle “forma mentis”, modelli di pensiero resi razionali e controllati per uno studio che l’artista tenta di compiere sui processi umani, apparentemente schematici, che sembrano rifarsi a dei modelli di cosa viene ritenuto giusto e normale, ma che nascondono un insieme di difficoltà coperte da questo apparente “far quadrare i conti”. L’ordine di superficie è infatti ottenuto, nelle sue opere, da un processo di sovrapposizione, di aggiunta, strato su strato, messi insieme e amalgamati da un colore che quasi li cuce. Per questo il “tessere” del titolo ha una valenza anche verbale e rimanda a un’operazione manuale lenta, laboriosa, riflessiva che di fatto fa parte del processo creativo di De Menis.
Infine, che cos’è il vuoto che viene tessuto, il vuoto su cui si muovono le tessere e che viene costruito in una contraddizione in termini? E’ un vuoto strutturato, complesso, quindi in realtà pieno, un vuoto finto, che emerge dall’analisi del mondo e dell’umanità contemporanei sotto forma di una omogeneità standardizzata. Un vuoto apparente, una spennellata di bianco che va a coprire un quadro complessissimo, decisamente viscerale, spesse volte cromaticamente reso con colori cupi come un bordeaux sanguigno o un blu intenso e buio, di cui però in superficie non vediamo che qualche traccia e suggerimento, essendo il tutto coperto da una facciata leggera, pacata, appunto bianca (Carolina Lio)
ORARI DI APERTURA: Dal Martedì al Sabato dalle ore 16.00 alle 19.30. Sabato anche dalle 10.00 alle 12.30.
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Pubblicato da paolo fichera su Novembre 12, 2008
(con)TemporaryArt
RECALL – Seconda edizione
Art Week dal 10 al 16 novembre, ore 16.00 – 20.00
CON)TEMPORARY ART è il circuito di arte con-temporanea che riunisce due volte all’anno, in novembre e in occasione di MiArt, le location e alcune gallerie del quartiere più creativo di Milano, via Tortona e dintorni, proponendo un ricco calendario di personali, collettive, installazioni, performance, musica live, party, incontri con gli autori, eventi speciali “one shot”.
Dopo il grande successo di pubblico (8000 visitatori, 244 artisti in 28 location), di critica e stampa ottenuto sin dalla prima edizione nella settimana di MiArt 2008, torna a novembre il secondo appuntamento annuale con (CON)TEMPORARY ART.
Una settimana di sperimentazione, di emozione, convivialità e di condivisione che vuole promuovere la giovane arte in modo innovativo, con un’azione di “Temporary Art”, inserendo per brevi periodi all’anno in più di 20 location progetti curatoriali (curatori che presentano artisti mediante progetti site specific) che rappresentino nuove espressioni e nuovi sviluppi nell’ambito delle arti visive.
Non solo arte giovane di qualità, ma anche arte accessibile ai nuovi talenti della contemporaneità, ai giovani collezionisti e al grande pubblico con una fitta agenda di mostre ed eventi ad ingresso libero, per un’intera settimana ad orario continuato. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da rivistapaginazero su Novembre 12, 2008
GIOVEDÌ 20/11 ORE 18.00
MONDADORI MULTICENTER – C.SO VITTORIO EMANUELE II – MILANO
DOMENICO PROTINO INCONTRA IL PUBBLICO E PRESENTA ALCUNI BRANI DEL SUO ALBUM OMONIMO DISTRIBUITO DA WARNER
Domenico Protino si appassiona alla musica all’età di cinque anni per poi scoprire il suo amore per la chitarra, la musica cantautoriale italiana e il pop internazionale. A partire dal 2000 si esibisce con diverse cover band e partecipa, in qualità di cantautore, a concorsi canori nazionali che gli permettono di prendere confidenza con dei palcoscenici sempre più importanti. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da paolo fichera su Novembre 10, 2008




DEPUIS LE DEBUT
Benjamin Bruneau, Gaia Fugazza, Scott Klinger, Fani Zguro
LA GENERALE EN MANUFACTURE
15 november – 23 november 2008 h 19.00
Opening on November 15th from 14h with a performance by Eric Lombard.
Exposition from November 16 to 23 opened on Saturdays and Sunday from 14h to 20h, and on appointment (+ 33 0 620961315).
“Depuis le Début” brings together the works of four artists, around the themes of narration, fiction and History. Black Friday (Scott Klinger), people camping on the parking lot of a grocery store, spray painted signs, show where to wait in line, how to advance. These photos documents an episode, recurrently happening at Midnight every Thanksgiving: Christmas’s’ shopping starts. It’s called Black Friday because it is the day that stores hopefully make it into the “black” profit wise. ‘Red’ is debt, ‘Black’ is profit. The pictures de-contextualise people’s moves and poses, making us questioning the origins of these images. Pax Americana (Scott Klinger), the black and white and the classic format of American documentary photography, are used to catch some mises en scenes orchestrate by the artist. Portraits of a paranoid America getting ready or repairing from a catastrophe. Evénement Ponctuelles, Paris 2008 (Gaia Fugazza), is a series of colours photographs taken during an international army faire. The investors and the soldiers presents are put in contrast with the military equipment. The images of this event have been built by its protagonists, occupied in creating, for this faire, a context to their products. U-Turn (Fani Zguro), the landscape of the countryside is the background for a boy with a cowboy’s hat. Ten years lather, during a new meeting, in a border village between Greece and Albania where the artists and the protagonist grow up together, an interview takes place. It uses the same dialogue lines of Olivers Stone’s film. In Paintings 1987-2007 (Fani Zguro), some English words cover the 1500 drawings that the artist made during his childhood and adolescence. Horse and Man (Gaia Fugazza) recreates, with a bit of humour, a primitive statuette of a men and a horse looking straight at each other’s. The acrylic painting keeps itself to the minimum readability of the horizon and the animal without even the colours. The painting of Benjamin Bruneau works with the glance’s limits. From a solid object to its abstraction, it plays with the materials, disposed so to form a barricade indefinitely extending in prospective.
LA GENERALE EN MANUFACTURE
6, Grande Rue – 92310 Sevres
Metro: Pont de Sevres
Tel: + 33 0 620961315
Web: http://www.depuisledebutlagenerale.blogspot.com/
Info: depuisledebutlagenerale@gmail.com
www.la-g.org – www.lagenerale.org
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Pubblicato da paolo fichera su Ottobre 31, 2008
Eltjon Valle
MARINZ
A cura di Francesco Poli e Rubens Shima
THE NATIONAL GALLERY OF ARTS TIRANA
07.11.08 – 07.12.08
Concentrare l’attenzione sull’espressività primaria dei materiali, non quelli tradizionali della pittura e della scultura ma quelli di fondamentale importanza della dimensione urbana e naturale, è senza dubbio uno dei contributi più rilevanti dell’arte processuale e ambientale degli anni ‘60/’70. Questa genere di esperienze caratterizzate da installazioni e interventi che coinvolgono anche direttamente la realtà esterna è stata ripresa in modo originale da parecchi artisti internazionali delle ultime generazioni, e sviluppata con una consapevolezza molto più avvertita delle implicazioni sociali, politiche e ecologiche a livello di impatto globale. Anche Eltjon Valle ha deciso di andare in questa direzione, impegnandosi in una complessa ricerca elaborata con diverse modalità operative (che vanno dall’installazione al video, dalla foto ai dipinti e disegni) su una materia prima di cruciale importanza, il petrolio. Fonte di energia alla base dello sviluppo economico di tutti i paesi del mondo, e purtroppo causa di gravissime tensioni e di guerre terribili, l’oro nero ha un valore strategico assoluto, e come tale rappresenta anche dal punto di visto simbolico un elemento carico di significati che impregnano l’immaginario collettivo. Mettere in gioco in un progetto artistico il petrolio, e tutto ciò che esso significa, è una sfida non di poco conto. Eltjon Valle lo ha fatto riuscendo a trasformare, con grande efficacia, una esplorazione sul campo (e proprio su una specifica area di campi petroliferi in Albania) in una operazione carica di autentiche energie estetiche, che partendo dalle problematiche di una circoscritta situazione reale, da vita a una articolata visione multipla, a diversi livelli. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da paolo fichera su Ottobre 20, 2008
POE.MI
poe.mi (Milano, 21 ottobre – 23 novembre 2008) è un festival espositivo-performativo che unisce scritture, media e arti visive e cerca di costruire alcune mappe nei territori correnti della produzione artistica e letteraria italiana. In questa prima edizione, dal titolo “Tiriamo le reti”, poe.mi intende fare il punto sul web, e soprattutto sui blog, come canale privilegiato di molta nuova poesia italiana, in alcuni casi in dialogo con realtà straniere o legate alle altre arti, e spesso con esiti ed esperienze qualitative confrontabili con le proposte dell’editoria cartacea tradizionale.
I blog, a pochi anni dalla loro diffusione, sembrano essere diventati sia un contesto vivacissimo di dibattito e contatto tra realtà poetiche, o più in generale letterarie, fino a poco tempo fa lontane e bisognose di una continua mediazione, sia il palinsesto per produzioni letterarie specifiche, che sfruttano le nuove dimensioni e le nuove modalità di fruizione che la rete offre.
poe.mi ha luogo in tre diverse sedi, ognuna dedicata ad un aspetto specifico del festival.
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Pubblicato da paolo fichera su Ottobre 20, 2008
Abbiamo ragione noi e gli altri hanno torto. Parlare di queste cose, sforzarsi di capirne la natura e, dopo averla capita, sforzarsi adagio, con umiltà e costanza, di esprimere, di spremere ancora dalla terra grezza o da ciò che essa produce, dai suoni, dalle forme e dai colori che sono le porte del carcere dell’anima nostra, un’immagine della Bellezza di cui abbiamo finito con il renderci conto… questa è arte
J. Joyce
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Pubblicato da paolo fichera su Settembre 24, 2008
Ricevo e pubblico da Gian Paolo Guerini
:
“Cari amici
Luigi Schenoni, il traduttore italiano di Finnegans Wake se n’è andato.
Da ieri le sue ceneri sono nella tomba di famiglia alla Certosa di Bologna.
Ci siamo conosciuti nel 1983 e ci siamo sempre tenuti in contatto: o personalmente o per lettera.
Ricordo sempre la sua immediatezza e la sua tenacia.
In http://www.gianpaologuerini.it/b_aboutyou/2_guests/ le pagine che scrisse per il Joycentenery del 1982, da Dublino, nel numero 2 di CARTE SCOPERTE”
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Pubblicato da paolo fichera su Marzo 17, 2008



opere di Alfonso Lentini
Associazione Culturale
VERBAMANENT-PRESÌDIO DEL LIBRO
via M. L. King, 7 – 73017 Sannicola (LE)
e-mail: info@verbamanent.net
telefono/fax: 0833.232261
Mostra “Metamorfosi di un libro”
La mostra itinerante “Metamorfosi di un libro” costituisce il punto di arrivo di un progetto internazionale e interculturale curato dall’Associazione Verbamanent-Presìdio del Libro di Sannicola (Lecce).
La mostra si compone di 37 opere, in forma di libri d’artista in esemplare unico, realizzati elaborando creativamente la raccolta di versi Sono stata molto delusa dai mirtilli, della poetessa Alessandra Nicita. Ogni artista ha operato direttamente su una copia del libro “metamorfizzandolo” attraverso una libera invenzione e in interazione non solo con i contenuti poetici dell’opera, ma anche con la fisicità dell’oggetto-libro (la copertina, la carta delle pagine, i caratteri della scrittura, le dimensioni…).
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Pubblicato da paolo fichera su Marzo 3, 2008

Fani Zguro
NOIR
Opening | mercoledi | 5 marzo 2008 | h 19.00
The National Gallery of Arts, Tirana
Blv. Dëshmorët e Kombit, Tirana ALBANIA
www.natgal.org
The National Gallery of Arts in Tirana presenta l’installazione site specific di Fani Zguro, NOIR. Il noir è un sottogenere del giallo. Il noir si differenzia dal giallo perché lo scopo del storia non è solamente raccontare e risolvere un crimine. Al fine lo spettatore deve riflettere, sulla base di ciò che ha visto e vissuto, sulla realtà che gli sta intorno, deve analizzare il mondo che lo circonda in base alle informazioni che riesce a raccogliere dalla situazione, in modo tale che quasi la soluzione del crimine passi in secondo piano. Partendo dalla filosofia di questo termine l’artista albanese crea un’installazione, legata al progetto “Shshshshshshshshshsh…”, dove alcuni immagini in incisione di vecchi palazzi vengono cancellatti con pena (colore nero), lasciando le parti meno interessanti. Per l’installazione site specific NOIR, Fani Zguro copre con sacchetti di plastica nera le sculture della vecchia scuola social-realista, parte del collezione permanente del The National Gallery of Arts, Tirana (Albania).
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Pubblicato da rivistapaginazero su Febbraio 24, 2008
Chi ha paura di Cappuccetto Rosso?
Visioni, musiche, parole dal mondo rom (che è anche il nostro mondo)
proiezione delle foto realizzate dai bambini
AUTOBIOGRAFIA DEL CAMPO e del cortometraggio CHI E’ CAPPUCCETTO ROSSO? di Eva Ciuk
testimonianza di EVA RIZZIN membro comunità italiana dei sinti
musica dei ŽUF DE ŽUR
martedì 26 febbraio 2008, ore 20.30 – TRIESTE – Teatro Miela
replica della serata con la proiezione del cortometraggio
KDO JE RDEČA KAPICA? di Eva Ciuk doppiato in sloveno
Con la musica del duo di ALESSANDRO SIMONETTO e ROBERTO DARIS
e altri ospiti
Martedì 18 marzo 2008, ore 20.30 – GORIZIA – Kinemax
ingresso libero Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da paolo fichera su Febbraio 18, 2008

Domenica 24 febbraio, a Lugo di Romagna (RA), personale di pittura MIRACOLI di Gian Ruggero Manzoni che s’inaugurerà alle ore 17 presso il Palazzo del Commercio, Sale Lino Longhi, Via Acquacalda 29.
Per leggere una parte della presentazione di Paola Castagna scritta in catalogo, cliccare QUI
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Pubblicato da paolo fichera su Febbraio 14, 2008
Ma perché, di tutti gli ultimi dipinti di Braque, è il vaso ocra ad essermi rimasto più vivamente impresso nella memoria? Forse perché rivolgendosi, dando tanto peso a una sola parte della superficie del più semplice e, in un certo modo, del più insignificante degli oggetti, egli valorizza al tempo stesso tutto ciò che non dipinge, dà valore alle cose più smorte e nulle e esalta tutto quanto le supera fino a colui che le guarda… Braque che cerca di salvare questi fiori perituri, Braque come disarmato di fronte a queste cose che egli interroga, che cerca di bloccare su una tela per un po’ più di tempo, il più a lungo possibile, una particella di tutte queste cose e di se stessi e degli altri… Che cerca di salvare qualcosa dell’immenso nero spalancato che le avvolge, che le intacca da ogni parte, ma no! Non sono i fiori, siamo noi e i dipinti ad essere i più fragili. I fiori, loro, continuano impassibilmente a spuntare e il loro nero non è il nostro… Vado alla finestra, guardo fuori nella notte, la montagna nera, il cielo che brilla di tante stelle e il rumore dell’acqua. Ah sì, gli uomini continuano così come i fiori, mai completamente uguali, ma loro, gli uomini, fanno della pittura e questo cambia tutto… Ma perché, perché i fiori ci sembrano meravigliosi? (Alberto Giacometti)
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Pubblicato da paolo fichera su Febbraio 11, 2008

In Albasuite ho coinvolto altri ho coinvolto altri nove registi (Guido Chiesa, Enzo Mercuri, Fatmir Koci, Rosita Bonanno, Emma Rossi Landi, Marco Bertozzi, Mario Balsamo, Rossella Schillaci, Antonio Bellia) e ho chiesto loro di realizzare il proprio lavoro in piena libertà: nell’arco di un anno abbiamo realizzato 9 documentari. Il concetto di serie viene annullato nell’accezione odierna, in cui tutto è standard, format. Qui la regola è la libertà di espressione, la diversità dei linguaggi e degli approcci, sia per quanto riguarda i contenuti che le modalità, le forme. La cosa che accomuna questi documentari è il racconto di queste antiche popolazioni, le loro forme religiose, le musiche e i canti, la lingua e la cultura. Vi è anche una sintesi dei concetti di migrazione e di trasformazione. Albasuite è un’indagine sui linguaggi e di ciò che cresce tra i cineasti che prediligono la forma del documentario. È il sud che parla, è il sud che fa sentire la sua voce, questa volta in una lingua antica: l’Arbëresh! (Salvo Cuccia)
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Pubblicato da paolo fichera su Febbraio 8, 2008

GALLERIA RAFFAELLA CORTESE
Via Stradella 7
Milano
www.galleriaraffaellacortese.com
KIMSOOJA
Video Album
Dal 21 febbraio al 26 aprile
Orario: da martedì a venerdì ore 10-13; 15-19.30, sabato 15-19.30 o su appuntamento
Nella mostra di Kimsooja: Video Album, saranno presentati sia lavori fotografici che video:
An Album – Christopher House: … Christopher House, ballerino e coreografo, è stato ripreso da solo all’interno di una stanza. Non gli è stato chiesto di fare nulla se non di sedersi di fronte all’obiettivo della telecamera per un certo lasso di tempo. La telecamera è una sorta di specchio che riflette la dimensione di un percorso psicologico che si può seguire dalle espressioni che corrono sul volto di Christopher…
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