Pubblicato da paolo fichera su Dicembre 12, 2008
La Mirabile Visione è una lettura antologica – introdotta e commentata da Luigi Scorrano e interpretata da Simone Giorgino – del primo lavoro letterario attribuito con certezza a Dante Alighieri, la Vita Nova, opera in versi e prosa che il poeta scrisse prima dei trent’anni, fra il 1292 e il 1293. La vicenda si incentra intorno a un’esperienza d’amore idealizzata, quella del poeta per Beatrice, ripercorsa in un avvincente diario intimo che alcuni fra i più autorevoli critici considerano preludere alla Divina Commedia. La Mirabile Visione si sofferma su alcuni frammenti scelti dell’opera: il primo incontro, avvenuto a soli nove anni, fra Dante e Beatrice; il saluto di lei, di nove anni successivo, che incoraggia il poeta, turbato e confuso, a descrivere il proprio amore per la donna amata; il sogno/profezia della morte di Beatrice; e, infine, l’anticipazione del “poema sacro”.
Luigi Scorrano
È un autorevole dantista, curatore, con Aldo Vallone, di un importante commento alla Divina Commedia. Fra le sue opere in volume figurano: Modi ed esempi di dantismo novecentesco (1976), Presenza verbale di Dante nella letteratura italiana del Novecento (1994), Tra il “banco” e “l’alte rote”. Letture e note dantesche (1996), Il Dante “fascista”. Saggi, letture, note dantesche (2001).
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Pubblicato da federico federici su Marzo 16, 2008
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Pubblicato da paolo fichera su Febbraio 20, 2008
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Pubblicato da federico federici su Febbraio 19, 2008
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Pubblicato da paolo fichera su Febbraio 12, 2008
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Pubblicato da paolo fichera su Gennaio 31, 2008
Il deserto interiore non è sempre votato alla sterilità. La lucidità, grazie al vuoto che lascia intravedere, si converte in conoscenza. E allora è mistica senza assoluto. La lucidità estrema è l’ultimo gradino della coscienza; dà la sensazione di aver esaurito l’universo, di essergli sopravvisuti. Coloro che non hanno avuto l’intuizione di questa tappa ignorano una varietà eccelsa della delusione, e quindi della conoscenza. Gli entusiasti cominciano a diventare interessanti quando sono costretti a misurarsi con il fallimento e quando il disincanto li rende umani. Chi riesce in tutto è necessariamente un superficiale. Il fallimento è la versione moderna del nulla. Per tutta la vita sono stato affascinato dal fallimento. A chi è perfettamente sano psichicamente e fisicamente manca un sapere essenziale. La salute perfetta è aspirituale.
da E.M. CIORAN, Un apolide metafisico, Adelphi
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Pubblicato da paolo fichera su Gennaio 29, 2008
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Pubblicato da paolo fichera su Gennaio 11, 2008

A Bilingual Web Anthology of Russian Verse
To any well-educated Russian it goes without saying that the glory of Russian literature is its poetic tradition. The works of such central figures as Pushkin, Lermontov, Tiutchev, Blok, Mandelstam, Pasternak, Tsvetaeva and Brodsky as well as those of a host of less renowned figures are treasured by the entire literate population, memorized, recited, and applied to the trials and tribulations of everyday life. This focus on the poetic tradition stands in stark contrast to the general opinion about Russian literature in Europe and the United States, where readers are far more apt to recognize prose writers like Gogol, Turgenev, Tolstoy, Dostoevsky, Chekhov, Bulgakov and Solzhenitsyn than any of the poets mentioned above. To some extent this divergence of opinion is inevitable. “Poetry,” quipped Roman Jakobson, “is what cannot be translated.” While this is undoubtedly an exaggeration, poetry, like certain wines, frequently does not export well. Nevertheless, there are other, correctable reasons for the relative ignorance of Russian poetry in the English-speaking world, and we believe that the bilingual anthology presented here will be able to overcome them…
Nel sito, oltre a testi di poeti russi (1700-metà 1900) in doppia lingua russo/inglese, è possibile ascoltare Achmatova, Esenin, Mandelstam, Majakovskij, Pasternak ecc leggere (AUDIO) le proprie poesie.
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Pubblicato da paolo fichera su Gennaio 8, 2008
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Pubblicato da paolo fichera su Gennaio 7, 2008
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Pubblicato da paolo fichera su Gennaio 6, 2008
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Pubblicato da paolo fichera su Dicembre 23, 2007

Un Canone In Canto
crestomazia sonora
Simone Giorgino
cura, selezione, voce
qui:
Un Canone In Canto
“Un Canone In Canto” crestomazia sonora, è il nome di un viaggio che Simone Giorgino ha compiuto nella tradizione della poesia italiana, dal Duecento a oggi. Un viaggio volutamente compiuto con i mezzi che più di tutti appartengono alla nostra tradizione poetica, la voce e l’oralità del verso detto. Il sottotitolo ideale di questo viaggio potrebbe essere semplicemente questo: la voce, i testi. Simone Giorgino, non nuovo ad esperienze di rappresentazione poetica del verso, accanto ad una sperimentazione con reading di propri versi ‘dal vivo’, ha, negli ultimi dieci anni, costantemente sperimentato la lettura e registrazione digitale del verso recitato. “Un Canone In Canto” è un’esperienza che intende porre un punto sulla ricerca effettuata dall’autore, fino a questo momento, una rassegna antologica delle voci, dei migliori testi della nostra tradizione poetica, un’antologia personale della poesia, dal duecento fino al novecento.
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