PaginaZero

RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

Poeti russi e il conflitto ceceno

Posted by pasha39 su aprile 9, 2007

(paolo galvagni)

Dal volume “Tra i ruderi di Groznyj”, Lecce, Manni, 2005

I Ceceni, stanziati nel Caucaso settentrionale, hanno una storia millenaria. Appartengono al gruppo “noqci – daghestano” della famiglia caucasica (sottogruppo vajnach). L’isolamento, a cui questo popolo è stato soggetto per le caratteristiche geografiche del territorio, ha determinato un’organizzazione sociale sostanzialmente immutata (società basata sul “teipe”, il clan) almeno sino alla fine del XIX secolo e un forte spirito di indipendenza, che ha dato molto filo da torcere alla Russia: l’impero zarista ha cominciato a combattere nel Caucaso sin dalla seconda metà del Settecento, ma è riuscito a sottomettere i ribelli ceceni solo nel 1859.

Attualmente la Cecenia ha una superficie di 16.600 km² ed è una delle 21 “repubbliche autonome” incluse nel territorio della Federazione russa. Della religione musulmana, penetrata nel XV secolo d.C., sono diffusi l’islam sunnita, il sufismo, improntato al misticismo, e il wahabismo, di matrice radicale.
La questione Cecenia scoppia nel 1991 quando Džochar Dudaev proclama unilateralmente l’indipendenza del suo popolo. Il Cremlino (Boris El’cin) tenta di soffocare la ribellione nel 1994 inviando i carri armati. Questa prima fase, definita “prima guerra cecena” si conclude nel 1996 con la firma di un accordo di pace, che però non soddisfa appieno i Ceceni. Nell’estate 1999 gli scontri riprendono con maggiore violenza. È la “seconda guerra cecena”, condotta ferocemente da Vladimir Putin all’insegna della lotta al terrorismo. I bollettini di guerra riferiscono di migliaia di morti, senza distinzione tra popolazione civile, soldati russi e guerriglieri ceceni. “È un mattatoio condotto in nome di una sovranità statale”.
Sono ormai dieci anni che dura questo conflitto, e non se ne riesce ad avere una percezione reale per come viene costantemente manipolato: rivolgendosi all’opinione pubblica russa, nel suo complesso colpita dall’apatia, e all’Occidente, troppo spesso distratto e indifferente, la dirigenza russa non fa fatica a presentarlo come aggressione inevitabile.
Sono gli autori più disparati quelli che, animati dalla fiducia nella forza della poesia, danno la propria testimonianza del conflitto ceceno, vero e proprio genocidio di un martoriato popolo caucasico. Si tratta di autori appartenenti a diverse generazioni (si va dai 90 anni di Semën Lipkin ai 22 di Artëm Kosmarskij), alle più diverse scuole e correnti (concettualisti, metaforisti, etc.).
Ciascun poeta ha avuto le sue motivazioni per volgere lo sguardo a questa catastrofe dolorosissima. Per alcuni è stato un gesto civile, per altri un gesto squisitamente poetico. Pertanto sono testi davvero molto diversi: la poesia schiettamente civile e la lirica pura. Le filippiche furibonde contro il potere russo si alternano alle scene cruente, i borbottii sulla disciplina militare alla satira e ai giochi verbali (palindromi, haiku, etc.).

Irina Semënova

Campagna di lotta contro le formazioni cecene

Un ragazzo ha quattordici anni
È bella la sua Mamma
A volte lei accende la televisione e pensa:
“Forse tra quattro anni la guerra sarà finita”.
La mamma di un ragazzo quindicenne
Ancora niente.
Lei non ha tempo per guardare la televisione.
“Ancora tre anni. Andrà a finire bene”.
La mamma di un ragazzo sedicenne
Così, niente di particolare.
Lei guarda di nuovo la televisione,
Sgrida il figlio per i brutti voti a scuola,
Compra un farmaco contro la caduta dei capelli.
La mamma di un ragazzo diciassettenne
Cerca una malattia cronica nel figlio.
Il ragazzo ha diciotto anni.
La mamma ha perso tutta il suo fascino,
Non si lascia sfuggire neanche un programma di attualità,
Legge i quotidiani,
Passa tutto il tempo libero alla Società delle madri dei soldati,
Spende ancor di più per il farmaco contro la caduta dei capelli
E per la crema contro le rughe.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: