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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

Lesja Ukraïnka (1871-1913), poetessa ucraina

Posted by pasha39 su giugno 4, 2007

Contra spem spero! *

     Via, pensieri, voi, nubi autunnali!
Ora è la primavera dorata!
Forse nell’amarezza, nel pianto
Passeranno gli anni della giovinezza?

     No, voglio ridere attraverso le lacrime,
Intonare canzoni nel dolore,
Sperare comunque senza speranze,
Voglio vivere! Via, pensieri tristi!

     In un triste campo desolato
Seminerò fiori variopinti,
Seminerò fiori nel gelo,
Verserò su di essi lacrime amare.

     E per queste lacrime cocenti si dissolverà
Quella possente crosta di ghiaccio,
Forse i fiori cresceranno – e giungerà
Anche per me l’allegra primavera.

     Trasporterò un pesante masso
In cima a un’erta montagna sassosa
E, portando questo tremendo fardello,
Intonerò un’allegra canzone.

     Nella lunga notte buia, impenetrabile
Non chiuderò gli occhi per un attimo,
Cercherò la stella polare,
La chiara sovrana delle notti buie.

     Sì! Riderò attraverso le lacrime,
Intonerò canzoni nel dolore,
Spererò comunque senza speranze,
Vivrò! Via, pensieri tristi!

2 maggio 1890

* In latino nel testo

La quiete marina

     Nella calura del mezzodì
Guardo alla piccola finestra:
Il cielo chiaro, il mare chiaro,
Le nuvolette chiare, il sole chiaro.

     Certo, è una landa di luce
E di un’azzurrità dorata,
Qui, certo, non hanno mai sentito
Che al mondo esiste la sventura!

     La quiete marina… il mare
Muove appena le onde;
Le vele bianche sulle barche
Non s’agitano per il vento.

     Con un lieve sciabordio si slancia
Verso riva una piccola onda perlacea;
Qualcuno governa un’esile barchetta,
Si snoda una sentierino dorato.

     Qualcuno governa un’esile barchetta,
Sollevando lentamente i remi,
E sembra che dal piccolo remo
Discenda oro puro.

     Come vorrei ora salire
A bordo dell’esile barchetta
E navigare su una via dorata
Lontano sino al tramonto del sole!

     Navigherei sino al tramonto,
E dal tramonto all’alba,
Sulla via che il sole luminoso
Ha steso tra le acque.

     Non mi spaventano i venti,
Né le pietre sott’acqua, –
Non me ne ricorderei
Nella landa dei raggi eterni.

Evpatorija, 16 agosto 1890
 

Una Risposta to “Lesja Ukraïnka (1871-1913), poetessa ucraina”

  1. fratturemultiple said

    Non ero mai venuto qui e son rimasto veramente colpito dalla qualità del blog e dal servizio che rendete. Grazie.

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