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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

Archive for 12 giugno 2007

La sconfitta di un sogno: dialogo con Natasha Radojcic

Posted by paolo fichera su giugno 12, 2007

Dialogo tra Angelo Floramo e Natasha Radojcic

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Due romanzi, due protagonisti, Halid e Sasha: uomo, donna. Tutto è diverso: tempi, stile narrativo, paesaggio, ambientazione, immagini, odori. Da una parte la Bosnia e il suo fango, con i susini, i corvi neri come le donne, i vecchi trattori, i villaggi perduti nei campi.

È una terra di morti (anche i vivi lo sono), dilaniata dalla guerra etnica, sospesa nell’immobilità più desolante e disperata del dopo, tanto da sembrare un relitto che tutti ormai hanno dimenticato. Tutti tranne coloro che faticosamente sopravvivono all’orrore che provano per se stessi. Lungo queste contrade si aggira Halid, protagonista di Tornando a casa: quasi un Golem nato dal pantano della sua terra, impastato con sangue, rakija, sogni e dolore. Un Golem disperato, alla ricerca dei frammenti di ciò che un tempo è stata la sua vita e che la guerra gli ha portato via per sempre: l’amore, gli amici, il domani. Dall’altra parte invece c’è l’Occidente più spietato, con i suoi ritmi frenetici e pazzi: Cuba, New York, le topaie metropolitane pagate a ore, il sesso violento e triste. Ma per quanto la scena inquadri squallidi interni di anonimi motel o marinai americani dal tatuaggio facile, il retrogusto balkanico resta comunque forte e impregna di sé tutta la narrazione, come una strana smerigliatura che blocca il tempo e lo spazio nella stessa inquadratura. I Balkani sono una condizione dell’anima. Difficile lasciarli alle spalle. Basta una sensazione, un ricordo, un rimpianto. Una nostalgia. Forse è il desiderio di casa destinato a restare inappagato che produce questo effetto. E sei di nuovo lì, anche se ti trovi a mille miglia di distanza, anche se davanti a te si allarga il mare dei Caraibi o una strada dell’Ovest affollata di gente che non conosce le tue parole.

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