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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

“Clea” – Balkani Ground 0 – Voci da Est #1

Posted by Mauro Daltin su giugno 29, 2007

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a cura di Angelo Floramo

Prima di essere inviata in Rwanda dal Tribunale per i crimini di Guerra della Nazioni Unite, Clea Koff si occupava di archeologia classica e antropologia dell’età preistorica, dividendosi tra le università di Stanford e di Berkeley. Ma l’urgenza nei confronti dei diritti umani e la sua passione per la verità l’hanno presto spinta ad investigare il fango delle fosse comuni: quei buchi neri della memoria collettiva in cui gli architetti di genocidi e pulizie etniche della storia hanno da sempre cercato di ingoiare le vittime dei loro massacri. A partire dal 1996, poco più che ventenne, ha ridato un’identità a migliaia di ossa a Kibuye, in Rwanda, a Srebrenica, in Bosnia, in Croazia e in Kossovo. Da questa “passione civile” è nato un libro, intenso e provocatorio, “The Bone Woman”, che in italiano suonerebbe pressappoco come “la signora delle ossa”, edito oltre che negli Stati Uniti anche in Canada, Spagna, Regno Unito, Olanda, Australia e Germania.

Per leggere l’intero articolo e l’intervista puoi aprire e scaricare il pdf cliccando qui
clea.pdf

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