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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

In memoria di Prigov, poeta moscovita recentemente scomparso

Posted by pasha39 su agosto 13, 2007

L’anima conosce il suo corpo
Quando nella vita futura
Comincia

A raccoglierne i pezzi
Ma uno non vuole tornare
S’è affezionato a un altro
Corpo
Essa l’insegue, l’insegue
Poi prende e sputa:
Dio sia con te! –
Così nella nuova vita sarò
Senza una mano o un orecchio
Oppure senza quale altro
Organo
Signore
Vabbe’
Perché loro sono così

***

Lenin disse a Trockij:
– Dovresti correre alla stazione
E prenotare un posto! –
Quello corse alla stazione
E prenotò il posto
Ma Stalin punì severamente
Trockij:
– Perché sei corso alla stazione
E hai prenotato un posto
Per l’ignoto
Perché?
Eh?
La politica è l’arte del reale! –
– Ma me l’ha detto Lenin! –
– Non conosco nessun Lenin!

***

Viveva al mondo un ragazzo forte
E non era stupido
Nient’affatto stupido
Dio onnipotente
In quel tempo
Lo sistemò in Russia

Lui
Sgobbava senza conoscere pigrizia
Come sapeva e poteva
E desiderava ardentemente
Risultò essere Lenin
Dio si allarmò
Subito
Lo fece fuori, certo
Dopo un termine breve secondo il metro divino

***

Feci a botte con un ragazzino
Il suo enorme fratello maggiore –
Detto porco – mi corse
Dietro, adesso mi dispiaceva
Di aver picchiato quel ragazzino
Da allora avevo paura ad andare
In quell’estremità del giardino, ieri
Mi sono inoltrato sin là solo soletto
Guardo – là siede canuto
Il porco
E volge stupidamente da tutte le parti
  Gli occhi sbiaditi e spenti

Una Risposta to “In memoria di Prigov, poeta moscovita recentemente scomparso”

  1. è commovente

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