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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

Dmitrij A. Prigov (1940-2007) poesie sugli scarafaggi

Posted by pasha39 su novembre 22, 2007

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Sono rimaste celebri le liriche che Prigov scrisse sugli scarafaggi negli anni Settanta – Ottanta del secolo scorso (gli anni bui del ristagno sovietico).

Ecco piove, siedo con uno scarafaggio
Accanto a una finestra bagnata
Guardiamo la lontananza, dove s’erge
Dalla nebbia il paese desiderato
Come un fumo oltre i limiti
Io dico con un certo languore:
Ebbene, villoso, voliamo via! –
Io non posso, io so solo
Correre…
Be’, corri, corri.

***

Alle bestie che strisciano da varie fessure
Bisbiglio piano, di mio arbitrio: Prospera
Allora mi guardo intorno – ma forse agisco,
Sventurato, contro la volontà di qualcuno

Che gli spinge tutti verso di me
Che ha posto sulla loro strada me, saggio,
Coi denti grandi, con gli occhi ardenti
Affinché li eliminassi tutti, senza neanche
Chiedere perdono

***

Ecco uno scarafaggio con l’ala aperta
Corre frivolo sulla parete
A che ti serve l’ala, caro mio? –
Ma per soddisfare Dio
Si dice che ami gli alati
Inoltre non è pesante –
Ecco la risposta veritiera: se non
 è pesante per noi
Perché non soddisfare gli altri

***

Ma che cos’è, porca miseria
Li colpisco, li brucio senza sosta –
Sono ricomparsi
Quegli stessi scarafaggi

Non gli interessa essere eliminati
Signore! – forse mi vogliono
Bene
Signore!
Be’ sarebbe la prima volta
Signore!
Non ho lacrime!

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