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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

Oleksandr Oles’, lirico ucraino

Posted by pasha39 su novembre 27, 2007

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Oleksandr Oles’ (1878-1944),  poeta, drammaturgo e traduttore

Hanno tremato le corde del mio animo…
Un canto soave, soave è risuonato in esso…
Che cosa le ha sfiorate? Il bagliore del giorno,
La mestizia, la gioia, il mio amore?!

Le corde hanno suonato ancora più soavi…
Forse, tu voli verso di me con il pensiero,
Forse, tu ti avviti sul mio animo
E con l’ala sfreghi le corde argentate in esso.

1906

***

Si è riversato su di me un canto,
E ora io verso le lacrime…
Ho incaricato l’usignolo
Di cantare la mia tristezza.

Tutto è affondato in mare – il mare,
Tutto è stato obliato, come in sogno.
Solo tu, stella lontana, in cielo
Luccichi di un luccichio uniforme.

1908

***

I cigni nuotano! I cigni nuotano
Nell’argento lunare, nel giardino argenteo…
Io aspetto su una betulla, aspetto
Il canto stupendo dei cigni.

Oh, cantate con insolita dolcezza,
E io canto la mia canzone
Con lacrime inconsolabili, col sangue ardente
Nella cara, lontana contrada

Vienna?, 1912

***

L’inverno… e un boschetto azzurro!
Attorno giacciono ancora le nevi,
Ma esso sorride, affabile,
Ma esso ha già gettato le catene!

Anche tu sei così! È ancora notte attorno,
Tutta la landa è colma di ruderi e croci,
Ma c’è in te il sorriso, la fronte spensierata,
E il canto del mattino sulla bocca.

31.III.1915

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