PaginaZero

RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

Vasyl’ Symonenko (1935-63), poeta valente ucraino

Posted by pasha39 su dicembre 4, 2007

sym2.jpgsym1.jpg

Lesja Ukraïnka

Il vento suona il violoncello,
Appoggia le dita gelide sul vetro,
Tu sola in un’abitazione mesta
Ti sei curvata, sognante, sul tavolo.

Come uno schiavo muto sulla roccia dell’Ararat,
Traccia iscrizioni sulle imprese del re,
Tu sulla carta trasferisci in strofe tristi
I mari dei sentimenti.

Tu – fanciulla malata – in una notte sorda
Intagli nell’eternità le parole infuocate,
Profetiche dai solari secoli futuri,

Affinché quelle parole rovesciassero i troni neri,
Affinché se le portassero con sé le legioni
Dei nuovi Spartaco invincibili.

04.08.1954

(dai sonetti)

***

Salve sole, e salve, vento!
Salve, freschezza dei campi!
Sono risorto, per vivere con voi
Sotto la furia degli acquazzoni primaverili.

Si deponga la quiete attorno,
E di nuovo diventerò, come voi, muto,
Ma nel mio cuore mai
Tacerà il tuono primaverile.

(dal ciclo “Tyša i hrim” [La quiete e il tuono], gennaio 1961)

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: