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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

Dmitrij Grigor’ev, due poesie

Posted by pasha39 su gennaio 1, 2008

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Dmitrij Grigor’ev

Nato nel 1960 a Leningrado-Pietroburgo, dove risiede tuttora, è autore di poesie, racconti e di un romanzo.


Ieri ho appeso un quadro alla parete,
oggi lì c’è il tuo paltò – in tasca
c’è una moneta-una carta-un fazzoletto,
nella manica in luogo della mano c’è una sciarpa,
a scuoterlo, il paltò risuonerà,
e si rovesceranno le mie giornate,
giornate sconvolgenti,
casualmente capitate insieme alla sciarpa
nella manica del tuo paltò.
Be’, se il paltò è appeso alla parete,
la vita procede, perché
il paltò non è un fucile, né un mitra –
non sparirà e non ucciderà nessuno.

***

La reincarnazione

Io non penso al senso,
ma cammino in un corridoio,
cammino sempre nel corridoio,
senza trovare me stesso…
Il corridoio è abbastanza lungo,
e non è semplice trovarmi,
ora è diversa la mia statura,
ho un altro nome
e, forse, perfino il sesso…
Presto uscirò fuori,
ma è davvero necessario
che io trovi me stesso?

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