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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

Archive for 14 gennaio 2008

Aleksandr Kuljachtin, due poesie

Posted by pasha39 su gennaio 14, 2008

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Aleksandr Kuljachtin è nato nel 1967 a Gatcina, nei pressi di Leningrado/Pietroburgo. Ha pubblicato versi in riviste (“Vavilon”, “Zapovednik”, “Ulov”) e antologie. Ha vinto il premio “Propilei” nel 2000.
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Opuscolo sui rifiuti

Posted by paolo fichera su gennaio 14, 2008

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Vi invitiamo a leggere e a scaricare l’opuscolo “I rifiuti. Per comprendere perché esiste un problema rifiuti e cosa si può fare per risolverlo”, a cura di Pio Russo Krauss: responsabile del Centro di Documentazione e Ricerca sull’Ambiente e la Salute ASL Napoli 1; e di Alessandro Gatto: responsabile Settore Rifiuti WWF Campania.

qui:
Opuscolo sui rifiuti

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la sfera di Alberto Giacometti

Posted by paolo fichera su gennaio 14, 2008

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E per le sculture, qual è stato il risultato delle sue ricerche?

Per la scultura caldea è successa la medesima cosa. La testa di Gudea, per esempio, e tutta la scultura sumera, a prima vista sembra rotonda; soprattutto la testa di Gudea, quello che impressiona a prima vista è che la testa è quasi una sfera. Allora, copiandola mi sono accorto che questa sfera non è realizzata che attraverso delle… quasi dei piani molto accentuati, il contrario della sfera, no? La sfera è l’ultimo risultato di una costruzione che va quasi a angoli diritti: orizzontali verticali, orizzontali verticali, in un modo molto acuto, vero? E lì penso… anche lì, naturalmente, mi è servito a capire perché queste teste mi interessavano. Ed è appunto vedendo che la sfera non diventa sfera che attraverso il suo contrario, che diventa vera… e ciò certo mi ha aiutato nel mio proprio lavoro. Perché, per esempio, ci sono diverse copie di Matisse, che ho fatto dai quadri di Matisse, che è certo uno dei pittori moderni che m’impressionano e m’interessano di più; ma, per esempio, lui aveva fatto una scultura che fa sfera, no?, ma la grande differenza… Ci sono delle sculture, devo dire, di Matisse che m’interessano moltissimo, trovo che è uno dei grandi scultori della nostra epoca, ma quando ha voluto fare una testa, dare uno stile alla testa – e certo influenzato dalla scultura sumera, perché mi ricordo adesso di aver visto copie di… una copia almeno di… Matisse da una scultura sumera, non so più in che insieme, è vero –, lì ha creduto di arrivare a fare la sfera senza passare per il suo contrario e il risultato è che, vicino a una testa sumera, quella di Matisse non è altro più che molle.

brano tratto dalla Conversazione tra Enrico Romero e Alberto Giacometti
(Alberto Giacometti, Marcos y Marcos)

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Lulu e l’Editoria tradizionale #2

Posted by paolo fichera su gennaio 14, 2008

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Intervista a Bob Young (fondatore di Lulu), a cura di C. Mussinelli e F. Davite, tratta dal numero di dicembre 2007 del “Giornale della Libreria”

Secondo lei quali sono i rapporti tra Lulu e gli editori tradizionali?

La cosa interessante del nostro tipo di attività è che pur avendo un grande successo come azienda che pubblica libri, non penso che riusciremo mai a cambiare le regole del mercato editoriale; anche qualora quel successo si rivelasse strepitoso. Abbiamo un grandissimo rispetto dell’editore tradizionale, perché siamo perfettamente consapevoli che ciò che egli fa è essenziale e continuerà ad avere la stessa importanza. Inoltre, anche dal punto di vista del mercato, noi non svolgiamo la funzione dell’editore tradizionale, semplicemente facciamo cose diverse. Noi rendiamo possibile che una moltitudine di libri accedano al mercato, ma si tratta di quei libri che gli editori non sono interessati a pubblicare vuoi perché non venderebbero abbastanza. Inoltre, un editore, di libri tecnici o di super best seller, si occupa di mille altre attività che sono decisive per il successo del libro, dal lavoro di editing del testo; a tutte le decisioni che riguardano il packaging; lo stesso editore dovrà decidere se sarà un libro di piccolo formato oppure grande, in brossura o cartonato; dovrà gestire i diritti dell’opera, introdurre il prodotto correttamente nel mercato, individuare i canali di vendita cui deve essere destinato e il lettore potenziale o le fasce di lettori sulle quali calibrare le iniziative promozionali; capire se ha senso proporne versioni in traduzione, oppure se sarà un prodotto dedicato solamente al pubblico specifico o locale, e altro ancora. Tutte operazioni che non rientrano nell’attività di Lulu. L’editore inoltre deve avere adeguate garanzie che il libro diventi per lui un investimento redditizio. Tutti quei libri, invece, che come tanti altri non saranno scelti da un editore per essere pubblicati sul mercato, non perché sia necessariamente un libro cattivo ma perché il mercato è troppo ristretto, che hanno una distribuzione molto limitata, o che per la loro natura non hanno un mercato come ad esempio i manuali tecnici delle aziende che devono essere distribuiti solo ai dipendenti, quel libro è esattamente il libro giusto per Lulu.

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