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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

la sfera di Alberto Giacometti

Posted by paolo fichera su gennaio 14, 2008

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E per le sculture, qual è stato il risultato delle sue ricerche?

Per la scultura caldea è successa la medesima cosa. La testa di Gudea, per esempio, e tutta la scultura sumera, a prima vista sembra rotonda; soprattutto la testa di Gudea, quello che impressiona a prima vista è che la testa è quasi una sfera. Allora, copiandola mi sono accorto che questa sfera non è realizzata che attraverso delle… quasi dei piani molto accentuati, il contrario della sfera, no? La sfera è l’ultimo risultato di una costruzione che va quasi a angoli diritti: orizzontali verticali, orizzontali verticali, in un modo molto acuto, vero? E lì penso… anche lì, naturalmente, mi è servito a capire perché queste teste mi interessavano. Ed è appunto vedendo che la sfera non diventa sfera che attraverso il suo contrario, che diventa vera… e ciò certo mi ha aiutato nel mio proprio lavoro. Perché, per esempio, ci sono diverse copie di Matisse, che ho fatto dai quadri di Matisse, che è certo uno dei pittori moderni che m’impressionano e m’interessano di più; ma, per esempio, lui aveva fatto una scultura che fa sfera, no?, ma la grande differenza… Ci sono delle sculture, devo dire, di Matisse che m’interessano moltissimo, trovo che è uno dei grandi scultori della nostra epoca, ma quando ha voluto fare una testa, dare uno stile alla testa – e certo influenzato dalla scultura sumera, perché mi ricordo adesso di aver visto copie di… una copia almeno di… Matisse da una scultura sumera, non so più in che insieme, è vero –, lì ha creduto di arrivare a fare la sfera senza passare per il suo contrario e il risultato è che, vicino a una testa sumera, quella di Matisse non è altro più che molle.

brano tratto dalla Conversazione tra Enrico Romero e Alberto Giacometti
(Alberto Giacometti, Marcos y Marcos)

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