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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

Grigorij Kohelet, artista e poeta

Posted by pasha39 su gennaio 17, 2008

GRIGORIJ KOHELET

Pseudonimo di G. Kapcan. È nato nel 1954 a Fergana (Uzbekistan). Si è diplomato all’Accademia di belle arti di Taškent. È pittore e poeta. Nel 1990 è emigrato in Israele. Dal 1998 vive in Olanda. Ha esposto suoi quadri a Mosca, a Gerusalemme, a New York. Ha pubblicato poesie e prose poetiche in russo su riviste di Taškent, San Pietroburgo, Tel Aviv. Suoi versi sono apparsi in traduzione italiana sulle riviste “Poesia” e “L’Immaginazione”.

RITORNO

È possibile tornare nel paese degli sguardi e dei gesti.
E lì casualmente morire, al posto di un uccello o di
un cavallo. La gente non noterà la scomparsa, la morte
è solo un quadro che illustra un movimento,
una parte di un movimento. I gesti e i frammenti
di sguardi si posano come missive accanto alla porta,
sui gradini, dove il sole e la sera durano un secolo.
È possibile immaginare come noi, illuminati dal
sole calante, sediamo a tavola, con la schiena
rivolta alla porta e alle statue pietrificate. Nel quadro
di Bruegel “I ciechi” ho visto la stessa tensione,
lo stesso silenzio pervadere sagome di un’assurda caduta.
Ora ci alzeremo e scenderemo giù, dove tra i rami
di fico sono appesi brandelli. C’è il
tempo in cui non si ha la forza di trasalire, risorgere.
La musica è un bisturi, recide i fiori alla radice.
Ho preso la mia mano e ho come composto al
telefono il numero dei gigli e degli iris.

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Le immagini sono tratte dal sito:

http://www.ferghana.ru/gregory.html

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