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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

Le stanze del cielo di Paolo Ruffilli

Posted by paolo fichera su gennaio 22, 2008

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Paolo Ruffilli
Le stanze del cielo
prefazione di A. Giuliani
Marsilio

dal sito della Marsilio Editori

In questo nuovo libro Paolo Ruffilli conduce il lettore in due territori a dir poco inconsueti per la poesia: lo spazio concentrazionario «esterno» della prigione e quello «interno» della tossicodipendenza, in entrambi i casi dietro all’ossessione della perdita della libertà.

A Ruffilli poeta interessano tutti gli aspetti della vita e in particolare quelli segnati dalla sofferenza e dal male. E, per misurarsi con il Male, usa i suoi mezzi di sempre: il passo felpato e breve, un partecipe distacco, la cantabilità sommessa e antilirica. Soprattutto non si lascia condizionare dall’apparenza dei fatti, perché la realtà è sempre diversa da quello che appare, anche dentro le celle di un carcere e nella tirannica schiavitù della droga. Meno che mai si arrende di fronte all’ipocrisia, alle paure e all’«odio infinito» che la società riversa sui suoi sciagurati.

Il procurare il male degli altri e il proprio, dentro l’enigma della vita, va considerato con più dubbi e meno certezze, al di là o dentro la necessità di amministrare la giustizia e di far rispettare la legge. Ruffilli, istintivamente, mette sempre in rapporto ciò a cui dà voce con il contesto sociale in cui si muove e parla. E può darsi che sia l’effetto dell’inclinazione narrativa sulla sua vocazione di poeta. Ma è un fatto che, fuori da qualsiasi volontarismo, la sua poesia è sempre anche «civile».

Paolo Ruffilli è nato nel 1949. Ha pubblicato alcune raccolte di versi, tra le quali Piccola colazione (1987), che ha ottenuto l’American Poetry Prize, Diario di Normandia (1990, Premio Montale), Camera oscura (1992), Nuvole (1995) e La gioia e il lutto (2001, Prix Européen) e i racconti di Preparativi per la partenza (2003, Premio delle Donne). È autore di una Vita di Ippolito Nievo (1991) e di Vita, amori e meraviglie del signor Carlo Goldoni (1993). È curatore di edizioni delle Operette morali di Leopardi, della traduzione foscoliana del Viaggio sentimentale di Sterne, delle Confessioni d’un italiano di Nievo, di un’antologia di Scrittori garibaldini. Ha tradotto Gibran, Tagore, i Metafisici inglesi e la Regola celeste del Tao.

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