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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

frammenti da Opera di Carlo Bodoni #2

Posted by paolo fichera su febbraio 6, 2008

la chiosa varcava la memoria, come il destino del come, come il sapore che non è rancido ma sapore. Tra cielo e rovine e sopra l’onda, lo schiaffo sfuggente tracimava un altro richiamo. “non ho polso” ma chiamo. Non ho corpo genuflesso, ma gioventù dimenticata in un destino di fiato. E mi impongo la brutta poesia come la sfida che il mio corpo impone all’inizio di un secolo. I testicoli fatti carne da combattimento. Ogni ora lavata, ogni richiamo. Sono il più sensibile e il più debole. La geometria della Storia è fatta da uomini che non hanno la carne negli occhi. Avete fame ancora, ma la tavola è imbandita da resti. Unti d’olio non d’unguento, tutte le parole che non cibano vi appartengono.

(da Opera di Carlo Bodoni)

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