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RIVISTA DI CULTURE DI FRONTIERA

POESIA TEXTURA FESTIVAL

Posted by paolo fichera su aprile 15, 2008

POESIA TEXTURA FESTIVAL
è il primo appuntamento organizzato dalla Premiata Residenza Teatrale Interdisciplinare del Vimercatese textura, promossa dall’associazione culturale delleAli.
La programmazione artistica di tutte le attività che si svolgeranno nel progetto triennale di residenza è articolata in relazione a tre grossi blocchi strategici ed espressivi legati a discipline artistiche differenti: il teatro si intreccerà nel 2008 con la musica, nel 2009 con la danza, nel 2010 con le arti visive e le nuove tecnologie. Nel 2008 anche il festival di poesia svilupperà la relazione tra parole e musica.
Il festival che prevede un nucleo focus presso il TeatrOreno nei giorni 8, 9 e 10 maggio si svolgerà nell’arco del mese di maggio anche negli spazi “Al Basell” di Oreno di Vimercate in altri luoghi della città e in settembre presso il Bloom di Mezzago.

PROGRAMMA

GIOVEDÌ 8 MAGGIO
ore 11.00
INCONTRO CON GLI STUDENTI
delle scuole secondarie di II grado
con Mariangela Gualtieri

ore 21.00 – TeatrOreno
Mariangela Gualtieri / Mauro Giovanardi
LE COSE NON CHIAMANO OGGI prima nazionale
Un lavoro realizzato appositamente per il festival da questa importante accoppiata: il cantante del gruppo milanese dei La Crus e la poetessa di Cesena conosciuta anche per essere la scrittrice dei testi del gruppo teatrale Valdoca, le cui produzioni di carattere sperimentale hanno un grande impatto visivo oltre che drammatico. Le poesie sono tratte dal libro di Mariangela Gualtieri – “Senza polvere senza peso”.

VENERDÌ 9 MAGGIO
ore 21.00- TeatrOreno
PAROLE, MUSICA , GESTO
Nella serata, curata da Sebastiano Aglieco, Premio Montale poesia edita 2003, i poeti Gabriela Fantato, Luigi Cannillo e Giusi Busceti intrecciano i loro testi sul tema della città leggendo brani da IL TEMPO DOVUTO, CIELO PRIVATO e CIELI DI ROMA, A NUCLEO PERSO

Francesco Marotta e Paolo Fichera, innestano parole dentro altre parole, leggendo brani da INNESTI e PER SOGLIE D’INCREATO;

Giorgio Morale e Sebastiano Aglieco leggono liriche da PAULU PIULU e DOLORE DELLA CASA, confrontandosi sul tema dell’origine.
Parole che diventano segni… segni che diventano musica… musica che diventa gesto.
Dopo l’ascolto delle letture di ciascuna coppia di poeti i musicisti della Sound Painting Italian Orchestra saranno chiamati ad improvvisare con il linguaggio inventato dal compositore Walter Thompson. Una lingua viva e istantanea, che unisce in modo rigoroso un gruppo di performers, liberando il loro potere di improvvisazione, convogliando le loro voci in dialogo all’interno di una affascinante sinergia creativa.

SABATO 10 MAGGIO
ore 18.30 – TeatrOreno
LA MEMORIA DELLA POESIA
un omaggio alla poesia dialettale.
Franco Loi, milanese e Franca Grisoni, sirmionese sono poeti che nella loro scrittura usano il dialetto. Il primo ci parla della poesia come di uno strumento musicale dotato di tutte le corde e in grado di smuovere e riportare, nell’esperienza del presente, la memoria del grande inconscio collettivo di tutti. Così il suo dialetto è lingua del nominare per la prima volta; da vicino, senza il ricorso a una memoria intellettuale ma a quella che abita le cose stesse, l’Essere tutto.
Al contempo Franca Grisoni ci dichiara che “l’indicibile in dialetto viene prima”. Alla scrittura della Grisoni lo stesso Loi riconobbe, fin dagli esordi, una speciale qualità musicale. Ed è su questo aspetto in particolare che verrà posta l’attenzione nel loro confrontarsi. Anche in questa occasione, a coordinare il dialogo, sarà il poeta Sebastiano Aglieco.

ore 19.30 – TeatrOreno
APERITIVO POETICO

ore 21.00 – TeatrOreno
Umberto Fiori
VÒLTESS
Dodici canzoni su testi poetici di Franco Loi, scritte da Tommaso Leddi, per la voce di Umberto Fiori (entrambi ex Stormy six).In una Milano verissima e trasfigurata, straziata e vitale, la meditazione lirica di Franco Loi insegue il senso della Storia e dell’attimo, del nostro essere qui, essere insieme.
“Vòltess” (“Vòltati”) costituisce un incontro davvero unico tra poesia e musica, lontano tanto dagli ammiccamenti letterari della canzone “d’autore” quanto dai cerebralismi di certe operazioni “colte”. Vestendo di suoni i versi di Franco Loi e dando voce al suo dialetto stralunato e commosso gli autori hanno cercato la massima fedeltà allo spirito di questa poesia. Il risultato sono dodici canzoni raffinate e “popolari”, antiche e modernissime, intense e struggenti, che ci fanno ascoltare il milanese come non lo avevamo sentito mai.

ore 22.15 – TeatrOreno
Francesca Caratozzolo e Giancarlo Locatelli
L’OTER
concerto per voce e clarinetto basso ispirato a liriche di Franca Grisoni.
Paesaggio in solitudine percettiva e di immaginazione. Graffi nell’anima che incontra l’altro. Nel contatto la vibrazione plasma i corpi. Dalle intersezioni si sprigiona realtà concreta. Forme in
divenire, metamorfosi danzanti contenenti il reale, contenuti del reale, proiettate all’infinito.
Tracce e residui di strati vegetali, animali. Materia che dal mito si stempera nel quotidiano, in dialoghi sonori o muti, allegri, giocosi, smarriti, pur sempre incompiuti… che il pensiero dell’altro è mistero e solo ipotesi, aperture, soglie, varchi, fessure… nell’intimo ci volgono all’essenza… “e l’è ‘n conoser”.

DOMENICA 11 MAGGIO
ore 20.30- Al Basell
CENA / POETICA
Un invito a cena e un invito alla poesia.
I conviviali sono invitati a sceglier delle poesie di loro “gusto” che durante la cena verranno condivise come il cibo in tavola. Parole che correranno di piatto i piatto arriveranno alle labbra di chi avrà voglia di farle vibrare ad alta voce, tra poeti e poetanti, musicisti e cantanti. Se avete fame di poesia… buon appetito

VENERDÌ 23 MAGGIO
ore 22.00- Al Basell
BIBLIOLUZIONI (CON ALCUNI DISCORSETTI)
performance di lettura poetica con Mario Bertasa (auto-lettore) e Lello Cassinotti (voce, elettroacustica)
Da quando è stata scritta per la prima volta, la poesia è in perenne belligeranza contro i processi di codificazione della cultura libresca. E contro le procedure stesse della composizione organica di un volumen, di un codex, di un tascabile. Lo straordinario fermento della poesia on the blog è l’ultima conferma in ordine di tempo di questa sua intrinseca incapacità di stare a posto. Le Biblioluzioni e i Discorsetti di Mario Bertasa nascono da questa constatazione, vi si crogiolano allegramente, ne approfittano per dichiarare un’adesione al difforme come ipotesi metodologica di una performatività del poetico tale da non involvere su se stessa, franando in ciò che viene identificato e riconosciuto come stile.

27 – 28 – 29 SETTEMBRE
Bloom di Mezzago
A VOCE CRUDA
A settembre il POESIA TEXTURA FESTIVAL si sposta al Bloom di Mezzago per provocare una sperimentazione poetica ardita: A voce cruda vuole accendere una luce, o forse sarebbe meglio
dire “dare voce” a quelle realtà che in contaminazione con l’elettronica o la musica sperimentale mettono in primo piano la ricerca vocale, cortocircuitando il senso musicale e
quello poetico. Ricerca tesa all’esplorazione di tessiture timbriche e ritmiche e in una ottica allargata che ponga attenzione anche all’aspetto visivo, soprattutto quello del gesto poetico.
Ricerca tesa ad indagare la possibilità di un linguaggio libero da convenzioni espressive claustrofobiche, che comprenda il gesto sonoro e vocale sia verbale o extra verbale, in una sorta di anarchica intenzione di proporre un’azione performativa in una dinamica musicale come fosse una composizione.
Il programma è in via di definizione

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